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Dove siamo

 

L' "Antico Pozzo di Toscana" si trova nel cuore della campagna Toscana,

celebrata ovunque per la sua naturale bellezza e per i suoi indimenticabili

scenari. La frazione di Cesa in Valdichiana e' una piccola contea ed un

vecchio feudo della chiesa aretina.

La Valdichiana e' la piu' vasta delle valli appenniniche. Testimonianze

archeologiche e tradizioni culturali fanno di questa valle una terra di

antica civilta'. Gli etruschi la abitarono per diversi secoli lasciando delle

straordinarie testimonianze della loro arte e della loro ricchezza.

 

Vi nacquero artisti come Luca Signorelli, Sansovino, Pietro da Cortona che

lasciarono notevoli testimonianze artistiche nelle loro citta'. Borghi

collinari, urbanistiche singolari, dolci colline di oliveti e vigneti disegnano

paesaggi unici. L'appuntamento con l'antiquariato si rinnova ogni anno a

Cortona (fine agosto- inizio settembre) con Cortonantiquaria, una delle piu'

interessanti mostre mercato dell'antiquariato nazionale.

Collocato al centro della valdichiana, su una serie di colline che delimitano

lo spartiacque tra la Chiana e la valle dell'Esse, Marciano della Chiana si

erge a circa 320 m, s.l.m.


Terreni composti di tufo sabbioso ed argilla si alternano, laddove le colline

si abbassano, ad ampi banchi ciottolosi. E il poderoso castello si erge al

centro di una campagna ricca e ridente, solcata da antichi percorsi di

transito che si incrociano dominando vaste distese tra le due vallate, un

tempo paludose.


E la particolare posizione strategica di Marciano, unita alla forte vocazione

di sfruttamento agricolo della zona, ne hanno fatto un centro gia'

importante nell'antichita'. Ceramiche di eta' etrusca, e monili, attestano la

presenza di un insediamento, almeno dal VI secolo a.C.


Reperto prezioso e quasi simbolo della storia a venire sempre dominata da

eventi militari, e' il bellissimo "Torso di Marciano", oggi al museo

archeologico di Arezzo, appartenente ad un guerriero di duemilacinquecento

anni fa. La fattura della statua, di bottega chiusina, attesta che la zona di

Marciano, come del resto gran parte della valdichiana, era allora sotto il

diretto controllo di Chiusi, citta' egemone.


Resti di eta' romana attestano la continua presenza dell'uomo che mai

verra' meno, neppure nei secoli successivi. Anzi il nome stesso e' di

probabile origine romana dal prediale Marcianus, indicante la presenza di

una vasta fattoria di epoca tardo imperiale, proprieta' di una gens Marcia o

di un Marcius. E probabilmente furono due le famiglie principali della

zona. Il territorio da loro occupato venne rispettivamente detto fundus

Marcianus e fundus Rasinianus. La localita' detta oggi Signana fu detta

durante il Medioevo Rasiniana.Importante,in questo periodo fu

l'introduzione della lavorazione dei"vasi corallini",un tipo di vasellame

molto apprezzato nel mondo romano.Fu proprio la famiglia Rasinia ad

portare questa attivita' da Roma. Non mancano documenti per i secoli

successivi. Nel 1008 e' ricordato il vicino castello di Cesa, appartenente ad

Elemperto, vescovo aretino, mentre nel 1084 e' ricordato lo stesso Marciano,

che entra a far parte dei beni della Badia di S. Quirico alle Rose. E per

almeno altri due secoli i documenti si succedono ricordando soprattutto le

relazioni con la chiesa aretina e importanti ordini monastici, come i

camaldolesi. La primitiva pieve di Marciano ebbe titolo di S. Pietro in

Agello, ed ancora a nord ovest di Marciano i suoi ruderi sono visibili,

inglobati in una colonica. Probabile insediamento goto e poi longobardo, fu

da questi ultimi fortificato. Lupone, dignitario longobardo, vi eresse una

curtis ed una vicina abbazia, oggi Badicorte.


Quando alla fine del XII secolo dovette entrare nell'orbita della Repubblica

di Arezzo Marciano si era gia' costituito Comune,retto con leggi e usanze

proprie; Arezzo rafforzo' il castello, costruendo nuove mura, un Cassero e i

quattro torrioni cilindrici agli angoli della cinta.


Tra il 1182 e il 1191, ai consoli di nomina imperiale succede il Podesta'.

Marciano era in quegli anni strettamente dipendente dalla citta' di Arezzo e

dai suoi potenti vescovi.Attorno al 1380, quando il collasso dello stato

aretino e' imminente, Marciano balza nuovamente alla ribalta. Nel 1382

forse Marciano e' sotto Siena, che vi erige un potente fortilizio: esso

rappresenta la punta estrema della espansione territoriale della Repubblica

senese nella valdichiana aretina. Nel 1384 Marciano passa sotto Firenze,

ormai padrona della vallata. E da allora sino al 1417, anno della

incorporazione nella comunita' di Foiano, Marciano conserva la propria

giurisdizione civile.


La storia successiva e' ancora ricca di eventi. Nel 1439 la rocca viene

occupata da Bernardino della Carda, capitano di ventura, mentre nel 1554,

nelle vicinanze della fortezza, a Scannagallo, le truppe medicee ebbero la

meglio sulla coalizione senese. E' la famosa Battaglia di Marciano. L'esito

della battaglia, favorevole ai Medici, fece rimanere Marciano sotto

l'influenza fiorentina per molti anni;la fedelta' dei Marcianesi verso la

famiglia Medici fu sempre ripagata. In seguito la cittadinanza marcianese

partecipa con gli altri paesi della Val di Chiana agli eventi

storici,passando dai moti anti- Francesi che nel 1799 cacciarono i Lorena

dalla Toscana, ai moti risorgimentali e alle Guerre d'Indipendenza, a cui lo

stesso Comune partecipo' inviando aiuti in denaro e volontari,passando

ancora dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale con la presenza del

Fronte e le numerose distruzioni provocate dai cannoneggiamenti.